
È il documento giuridico e contabile in cui vengono elencate le entrate e le spese relative attività finanziaria dello Stato in determinato periodo.
Il bilancio dello Stato permette di capire quali scelte operato il governo in maniera di programmazione economica e finanziaria, quali obiettivi si è posto e con quale modalità vuole raggiungerli.
Negli ultimi anni il bilancio è stato riformato per programmare la spesa pubblica in modo da ridimensionare la sua crescita e adeguare il bilancio ai principi della contabilità nazionale della programmazione economica.
Le sue funzioni sono:
• Di garanzia per i cittadini che con un documento pubblico possono conoscere come lo Stato impiega le risorse
• Politica, in quanto è uno strumento di controllo del parlamento sul governo e sulla PA
• Giuridica, perché in quanto approvato dal parlamento il bilancio ha forza legge
• Economica, perché il bilancio preventivo è uno strumento di programmazione economica che
permette di valutare gli effetti dell’attività finanziaria sulla vita socioeconomico
• Contabile, perché consente a tutti di conoscere la situazione contabile della PA
I principi del Bilancio sono:
•Integrità(art.24): stabilisce che tutte le entrate devono essere iscritte nel bilancio integralmente
• Universalità e unità (art. 24,1,2,3) il bilancio deve riportare tutte le entrate e le spese relative agli
servizi finanziari ai quali si riferisce poiché non sono ammesse gestioni fuori bilancio
• Veridicità, deve riportare i valori effettivi delle entrate e delle spese che sono scritte nell’anno
finanziario al quale si riferiscono
• Annualità il bilancio deve essere approvato dal parlamento e contiene previsioni di entrate di spese
relative a un anno finanziario (la durata del bilancio pluriennale copre 3 anni)
• Pubblicità il bilancio deve essere pubblico e a conoscenza di tutti i cittadini e per questo motivo
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
• Controllo il bilancio e tutti i documenti di finanza pubblica sono soggetti al controllo delle due camere.
LA POLITICA DEL BILANCIO

La politica di bilancio, consiste in una serie di operazioni di spesa e di entrata, elaborate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che mirano a conseguire gli obiettivi di crescita, risanamento dei conti pubblici, redistribuzione del reddito e riduzione di squilibri territoriali e settoriali attraverso una serie di misure adottate dal Governo in materia di spesa pubblica e prelievo fiscale.
I documenti di finanza pubblica utilizzati per raggiungere gli obbiettivi sono
- documento di economia e finanza
- Nota di aggiornamento del Def
- il bilancio dello stato
- bilancio d’assestamento
LE TEORIE DI BILANCIO:

°La teoria del pareggio del bilancio:
Secondo economisti classici( nella finanza locale) le manovre del bilancio devono ottenere come risultato finale annuale il pareggio del bilancio ovvero l’equilibrio tra le entrate e le spese pubbliche.
Secondo gli economisti della finanza neutrale il bilancio dello Stato può mettere un disavanzo solo in situazioni di emergenza che richiedono un aumento della spesa pubblica; l’avanzo non è mai ammissibile in quanto significherebbe aver raccolto con una tassazione molte più entrate di quelli necessari per fornire beni e servizi cittadini.
°La teoria del doppio bilancio:
prevede che il pareggio annuale del bilancio è necessario solo per quanto riguarda le entrate e le spese correnti in quanto è opportuno che l’anno si chiuda in pareggio poiché gli effetti dell’investimento si esauriscono e quindi vanno ripagati con la ricchezza prodotta dal paese; mentre per il bilancio in conto capitale è ammissibile che per più anni si verifichi un deficit pubblico e che si attinga all’indebitamento per finanziarsi, in questo caso si riferisce spese i cui effetti si protraggono negli anni e incrementano la produttività del paese e quindi non è necessario preoccuparsi del disavanzo.
°La teoria del bilancio ciclico:
La teoria del bilancio ciclico sviluppate in seguito alla crisi del 1929 prevede l’utilizzo del bilancio come strumento da utilizzare in relazione al ciclo economico del paese; ha l’obiettivo di arrivare al pareggio di bilancio al termine di un ciclo economico a seguito dell’alternarsi di fasi di espansione e di depressione dell’economia di un paese.
Nelle fasi di espansione si verifica un aumento dell’entrate pubbliche perché aumentano la crescita economica e lo Stato deve cercare di contenere la spesa pubblica mentre nelle fasi di depressione , l’entrate dello Stato tendono a diminuire e lo Stato dovrebbe aumentare la spesa pubblica, gli investimenti in modo da incentivare la produzione accrescendo la domanda aggregata e a questo fine si rende indispensabile ricorso all’indebitamento pubblico.